Energia ridotta ed emissioni quasi “zero” per la costruzione delle case prefabbricate in legno

Come confermano gli esperti del settore, per la costruzione di una casa prefabbricata in legno vengono impiegate minime quantità di energia con pochissime emissioni inquinanti nell’ambiente a vantaggio di un ottimo isolamento sia termico che acustico. Una soluzione ideale per chi decide di sposare una filosofia “bio-green” riducendo il più possibile le fonti nocive e inquinanti sia per la natura sia per l’uomo, all’insegna di un mondo migliore e di un ottimo vantaggio energetico.


case prefabbricate a zero emissioni e massima efficienza energetica

Anche nel settore bioedile, però, c’è da stare sempre allerta: molte aziende propongono prefabbricati a prezzi vantaggiosi grazie all’impiego di materiali scadenti, fibre naturali, polistirolo e colle di dubbia provenienza.

Puntare sempre su aziende leader nel mercato “green”

Il mercato delle case prefabbricate in legno è in progressivo aumento anche in Italia. Mentre in Germania ci sono state le condizioni ideali per un rapido sviluppo, in Italia, invece, la stragrande maggioranza delle ditte costruttrici ha dovuto fare i conti con nuove realtà e diversi aspetti costruttivi, come l’isolamento termico nel periodo estivo e gli alti livelli di umidità in determinati ambienti.

Caso contrario, invece, nel Nord Europa, dove la questione dell’ eco-sostenibilità delle case prefabbricate è molto diffusa e di assoluta pragmaticità, con una diffusione di moduli abitativi “green” capillare. Il patrimonio immobiliare di questi paesi è molto più alto rispetto a quelli “normali”, in quanto la scelta di costruire edifici prefabbricati in legno apporta numerosi benefici e vantaggi sotto il profilo sia tecnico-costruttivo, con materiali poco inquinanti, sia qualitativo-energetico, con una ridotta percentuale di anidride carbonica nell’aria e con impianti termici fondati su tecnologie rinnovabili (pompe di calore, impianti di ventilazione meccanica, pannelli solari, caldaie a biomassa).


Case prefabbricate: la punta di diamante della bioedilizia

C’è chi pensa che siano semplicemente costruzioni di “serie b” e chi, invece, le considera come una valida alternativa alle costruzioni cementizie, ma resta il fatto che le case prefabbricate in legno sono a tutti gli effetti delle vere e proprie costruzioni bioedilizie. Costruzioni che rispecchiano, sotto ogni punto di vista, gli aspetti e i criteri che un edificio deve possedere per essere un modulo sostenibile con l’ecosistema. La casa in legno, infatti, ha un basso impatto ambientale per tutto il ciclo di vita che inizia dalla materia prima con cui è stata costruita, essendo essa stessa risorsa rinnovabile. Inoltre queste costruzioni sono caratterizzate da una componentistica in buona parte riciclabile e non inquinante. Di conseguenza, nella fase iniziale non richiedono un grosso dispendio di energie per il trasporto e il montaggio (come invece accade per l’acciaio e il calcestruzzo), rendendo l’iter sul cantiere molto rapido e snello. Il legno, infatti, si presta bene ad una pronta lavorazione, essendo anche di facile reperibilità oltre ad essere un materiale naturale. Optare sempre per il lamellare autentico e certificato, che rispetta le normative europee vigenti e, soprattutto, privo di colle trattate con agenti chimici, come formaldeide e isocianati. Stesso discorso vale anche per i pannelli in truciolare, OSB e multistrato utilizzati per costruire solai, tetti e pareti.

I cappotti in polistirene sono stati soppiantati dai produttori con altre soluzioni che prevedono un isolamento naturale mentre la lana roccia resta sempre il materiale più efficace per l’isolamento termico e acustico.

 


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