Le case prefabbricate e le costruzioni laterocementizie

Le case prefabbricate in legno hanno sicuramente una marcia in più rispetto a quelle laterocementizie grazie alle loro caratteristiche tecniche ed energetiche. Queste tipologie di strutture “green” non sono delle semplici abitazioni come molti sono abituati a pensare, poiché rispecchiano particolari criteri e principi in linea con le più rigide regole sulla progettazione.


differenza tra case prefabbricate e in cemento

Le figure professionali impegnate in questo settore devono avere necessariamente una buona competenza tecnica da mettere a disposizione della clientela. Nella realizzazione di un progetto il professionista deve tener conto degli ambienti, delle esigenze funzionali in base ai bisogni della committenza e della massimizzazione degli spazi, forme e tipologie dell’abitazione. Un progetto molto articolato e complesso può comportare enormi responsabilità la figura del tecnico, mettendo in crisi le sue capacità tecniche e professionali in materia di bioedilizia. Un modulo abitativo lineare, chiaro e limpido è, senza dubbio, il modo più facile ed economico per produrre una casa con un ottimo comfort abitativo e un elevatissimo grado di efficienza energetica. Per ottenere questo risultato, il tecnico dovrà possedere un’ampia conoscenza riguardo tutte quelle questioni legate alla bioclimatica, alla bioedilizia e al riutilizzo delle fonti rinnovabili.


Differenze e benefici rispetto alle costruzioni tradizionali in cemento

Sicuramente non serve riadattare un progetto in legno a uno concepito per il laterocementizio, in quanto ogni disegno va curato nei minimi particolari senza trascurare nessun elemento e, soprattutto, progettato con l’intento di creare una realtà ecosostenibile e autosufficiente. L’importante è produrre edifici altamente tecnologici e innovativi sotto il profilo energetico ma non asettici ed estranei al contesto nel quale sono collocati. Ogni progetto dovrà rispettare le regole basilari per massimizzare e valorizzare l’orientamento degli spazi e il rendimento energetico della casa. Prediligere il legno significa avere vantaggi sotto il profilo dell’efficienza energetica con una politica di prezzo relativamente contenuta. Gli ambienti sono ideati e dislocati seguendo determinati principi, prestando massima attenzione al fattore “solare” e all’orientamento dell’edificio. Un bravo tecnico, dotato di grande esperienza, collocherà le ampie vetrate nella zona sud della casa per sfruttare l’illuminazione e il surriscaldamento (nel periodo estivo) con risultati sorprendenti dal punto di vista energetico.

Le consuetudini italiane

In Italia esiste ancora l’obsoleta consuetudine di affidare al geometra il progetto edilizio per motivi puramente economici o di amicizia. Non si tratta assolutamente di una figura professionale di secondo livello ma semplicemente costruire una casa prefabbricata in legno necessita di una buona competenza tecnica in materia e un “mossa” sbagliata può pregiudicare l’intero progetto, abbassando le prestazioni della casa stessa. Meglio affidarsi a figure tecniche qualificate, come ingegneri o architetti, i quali sono costantemente aggiornati attraverso corsi di formazione sulla propria operatività e sulle continue innovazioni tecnologiche. Spetta al cliente decidere a quale professionista affidarsi in base ai costi e alle competenze tecniche in materia “bio” del tecnico, il quale sarà l’unico responsabile e dovrà garantire un progetto a regola d’arte.

Non bisogna “cadere” nell’errore e pensare che l’investimento in bioedilizia abbia costi inferiori rispetto all’edilizia tradizionale. Economicamente, un bioarchitetto presenta la stessa parcella, se non leggermente superiore, rispetto a un qualsiasi altro architetto.

 


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